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Goal

S.PO.T. Sportello POlifunazionale Territoriale


Premessa 

L’A.N.A.S. Sicilia è un'articolazione territoriale dell'A.N.A.S. (Associazione Nazionale di Azione Sociale) nazionale, una libera Associazione senza scopo di lucro, costituitasi per offrire servizi nell’ambito della formazione a livello regionale, nazionale e comunitario e sul versante della ricerca e dei servizi alle P.M.I. e alle aziende, presente sul territorio nazionale attraverso sedi regionali e provinciali.

A.N.A.S. Sicilia intende attivare e sviluppare il presente Progetto, in perfetta sinergia con la Regione Siciliana, su tutti i Comuni della Regione attraverso convenzioni dirette con le singole Amministrazioni Comunali o con Enti Pubblici (I.P.A.B., A.S.S.A.P.) che abbiano convenzioni in corso di svolgimento con l'A.N.A.S. stessa e per i medesimi obiettivi (Sostegno Alimentare a Famiglie Indigenti). Tutto ciò può essere concretizzato attraverso la realizzazione sperimentale di uno Sportello Polifunzionale Territoriale, inteso come Servizio alla persona ed alle famiglie meno abbienti. Il Progetto, in particolare, è finalizzato alla Solidarietà reale a Famiglie indigenti di tutto il territorio regionale ed è in grado di supplire a squilibri occupazionali.

DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA

L’obiettivo generale dello Sportello Polifunzionale Territoriale è quello di realizzare una reale sinergia con i Servizi Socio Assistenziali presenti ed operanti sul territorio regionale, che consenta di offrire al cittadino un servizio strutturato in grado di garantire una comunicazione sociale orientata verso la solidarietà. Si intende, inoltre, realizzare uno strumento che, facendo leva su un’approfondita analisi dei bisogni espressi dalla cittadinanza e sulle risorse utilizzate e messe in campo, nonché – come già detto - su un rapporto sinergico e di confronto con l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, consenta di migliorare la capacità di utilizzare le risorse a disposizione nonché i Servizi territoriali.

L’obiettivo specifico del Progetto è quello di fornire alle amministrazioni comunali siciliane (quindi alle Famiglie disagiate ricadenti in ciascun territorio comunale), un sistema sperimentale che permetta il coordinamento e la gestione ottimale di derrate alimentari in sovrapproduzione per il soddisfacimento di necessità primarie.

Lo spreco alimentare nell'Unione Europea riguarda almeno oltre un quinto del cibo prodotto o importato. È la conclusione a cui si giunge incrociando i dati della FAO sulla disponibilità di cibo con i dati Eurostat, entrambi relativi agli ultimi anni. Si tratta di ben 110 milioni di tonnellate di alimenti, di cui circa 9 milioni in Italia. Ciò che nessuno dice è che questo spreco non è una fatalità, ma è intrinseco al sistema industriale.

La FAO ha stimato che circa un terzo del cibo prodotto è destinato ad essere sprecato.

In tempo di crisiin cui si presta sempre più attenzione ai costi sostenuti anche per fare la spesa, combattere gli sprechi diventa un aspetto molto importante nel bilancio familiare. Inoltre, la lotta allo spreco è anche una lotta per la qualità del cibo, contro la quantità.

Detto altrimenti, il cibo non è una merce, ma un bene comune da tutelare perché ci sostenta in vita e ci dà la gioia di condividere momenti importanti della nostra vita. Se ne comprendiamo il valore biologico, ecologico e sociale, saremo meno inclini a sprecarlo.

Il Progetto, quindi, prevede una prima fase di attuazione (FASE 1) che permetterà di mettere a fuoco l’organizzazione, i rapporti con l’utenza e quelli con le Istituzioni.

Nell’ambito della funzione di monitoraggio degli interventi in merito alla programmazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, si intende realizzare un’azione specifica che consenta di verificare, per il territorio sopra indicato, lo stato dei lavori, gli enti coinvolti, i risultati raggiunti, i punti di criticità ed i punti di forza. Tutto ciò al fine di favorire l’integrazione ed il raccordo tra le singole programmazioni nel pieno rispetto delle singole individualità territoriali.

Seguirà una seconda fase (FASE 2) che prevede l’integrazione e l’implementazione di quanto precedentemente realizzato.

Tale integrazione, tra l’altro, sarà resa possibile con la realizzazione di un Sito Web e con la creazione di una “Banca dati” di facile accesso.

Le forme di attuazione del Servizio, da parte dello Sportello Polifunzionale, si articoleranno, anche attraverso incontri tematici programmati con gli operatori territoriali e con coloro che sono interessati, nonché attraverso la consultazione della “Banca dati” di cui sopra, la quale potrà consentire la raccolta di informazioni e dati dalle diverse fonti territoriali.

OBIETTIVI

Il principio guida dello Sportello Polifunzionale è quello di evidenziare l’importanza del lavoro di rete, base indispensabile per la concreta realizzazione dell’integrazione dei servizi e degli interventi, così come dettagliatamente riportato dalla legge quadro 328/2000.

Sulla base di queste premesse lo Sportello Polifunzionale intende promuovere, in piena sinergia con la Regione Siciliana, i Comuni dell’Isola e le I.P.A.B./A.S.S.A.P. convenzionate, una politica sociale in grado di dare valore alla territorialità e che, dunque, sia calibrata sui bisogni reali delle persone, un servizio che, a regime, si pone tra gli obiettivi quello di promuovere e/o realizzare:

- Un recupero del cibo a favore dei più poveri;

- la visibilità alle specifiche risorse delle realtà sociali del territorio;

- un osservatorio permanente di monitoraggio di alcune realtà territoriali;

- un nuovo modello di intervento;

- favorire la comunicazione tra gli attori sociali presenti sul territorio;

- il dialogo tra la cittadinanza, la Pubblica Amministrazione e il Terzo Settore;

- un Servizio di qualità;

- l’integrazione fra i servizi.

L’A.N.A.S. Sicilia ritiene che la Partnership tra gli Enti, così realizzata rientra in una ottica di “Rete di collaborazione integrata” ed evidenzia che tali iniziative progettuali rappresentano un esempio di sussidiarietà verticale in cui “Istituzione Pubblica” e “Privato Sociale” lavorano sinergicamente per rispondere ai bisogni concreti attraverso servizi efficaci ed efficienti, capaci di offrire realmente una risposta alla domanda di aiuto che proviene dalle persone e dalle famiglie bisognevoli.

DESTINATARI

I destinatari finali del Progetto pilota sono Famiglie in stato di bisogno che vivono nel territorio regionale.  In particolare, quei soggetti che necessitano di essere orientati ed accompagnati nel mondo dei servizi e delle normative sociali.

L’attenzione dello Sportello Polifunzionale sarà, quindi, in particolare, orientata sui quei soggetti, che sono considerati dallo Stato e dalle politiche sociali, meritevoli di particolare tutela.

PROMOZIONE E DIFFUSIONE

Attraverso vari step di avanzamento è prevista un’attività capillare di promozione, diffusione e sensibilizzazione delle attività previste e realizzate dallo Sportello Polifunzionale sia attraverso strumenti pubblicitari tradizionali (manifesti, volantini, depliant informativi, ecc.) sia facendo ricorso ai New Media (Internet, principali Social Network, ecc.).

COSTI 

I costi del Progetto sono riconducibili alle seguenti voci di spesa:

- acquisto della sovrapproduzione;

- recupero, stoccaggio e distribuzione della sovrapproduzione;

- rimborso spese volontari per la raccolta;

- spese di gestione generale del progetto;

- monitoraggio, controllo e valutazione del progetto;

- spese promo-pubblicitarie;

- acquisto strumentazione hardware e software;

- servizi web (acquisto spazio web, realizzazione e gestione sito, pagine nei principali social network, ecc.); 

- accquisto struture e ristrutturaizone delle stesse;

- acquisto impianti, macchinari, attrezzature e arredi.

Importo complessivo: 4.300.000,00 euro.